Il
sole emette luce in un intervallo di lunghezze d’onda che varia
dall’ultravioletto all’infrarosso piccando nel visibile. Il suo spettro nelle
immediate vicinanze dell’atmosfera terrestre è quello di un corpo nero alla
temperatura uniforme di
: un
corpo nero irradia in base alla sua temperatura, con picco d’emissione regolato
dalla legge di Wien
,
cioè
maggiore è la temperatura maggiore è l’energia massima dei fotoni. L’energia
media di ciascun fotone è pari a circa
,
con
costante
di Boltzmann. In particolare, il numero di fotoni emessi dal corpo nero sull’unità
di area
con
energia compresa fra
e
nell’unità
di angolo solido
intorno
alla direzione
e nell’unità
di tempo è
,
.
La
componente di
normale
a
si
ottiene integrando sull’opportuno
:
,
,
con
fattore
geometrico che dipende dall’angolo solido utilizzato.

Figura
3. La direzione di
è data
dall’angolo
che
forma con la normale alla superficie e dall’angolo azimutale
. In
strutture a simmetria piana basta conoscerne la componente normale alla
superficie,
.
In
prossimità della superficie del corpo nero l’angolo solido d’emissione è una
semisfera e risulta
.
Lontano dalla superficie invece
,
dove
è
il semiangolo sotteso dal corpo radiante al punto dove è misurato il flusso.
Per il Sole visto dalla Terra
e
quindi
si
riduce a
. Si
definisce irradianza
l’energia
totale emessa nell’unità di tempo sull’unità di area, che risulta
,
,
con
costante
di Stefan-Boltzmann. L’irradianza caratterizza la quantità
complessiva di radiazione presente a tutte le energie. Talvolta si considera
separatamente ciascuna componente in lunghezza d’onda: si parla in questi casi
di irradianza spettrale o spettro
,
con unità di misura
. Su una
superficie piana limitrofa a quella solare giunge quindi una potenza approssimativa
di
,
che si riduce a
(la
già introdotta costante solare) su una superficie piatta immediatamente esterna
all’atmosfera terrestre, a causa del ridotto
. Inoltre
la luce è assorbita e diffusa da vari elementi atmosferici, cosicché lo spettro
che raggiunge la crosta è sia attenuato che mutato nella forma: lunghezze
d’onda inferiori a
sono
filtrate da ozono e azoto, mentre vapor acqueo e anidride carbonica sono
responsabili dei picchi d’assorbimento a
,
,
,
(
) e
,
.

Figura
4. Lo spettro solare extraterrestre (
) è
comparato allo spettro di corpo nero a
ridotto
di
(linea
grigia spessa). Sulle ordinate è indicata l’irradianza spettrale.
L’attenuazione atmosferica è quantificata dal fattore numerico “Air Mass”, definito
,
dove
è
l’angolo di elevazione del Sole. Lo spettro “
”,
indicato con
, è quello
solare extraterrestre attenuato da uno spessore pari a 2 atmosfere di
composizione e altezza standard, e vuol dire che il Sole è
sopra
l’orizzonte. Con
si
indica lo spettro solare extraterrestre, con
quello
che raggiunge la Terra con Sole allo zenit. L’irradianza dipende infine dalla
stagione e dalle variazioni giornaliere della posizione del Sole,
dall’orientazione della Terra e dalle condizioni del cielo. Irradianze medie
globali variano da meno di
ad
alte latitudini a più di
nelle
zone più assolate.
