Potere fonoisolante: definizioni
utili e glossario

Suono

La causa delle sensazioni uditive, consistente in onde elastiche longitudinali nell’aria, di intensità e frequenza appropriate: l’intensità deve superare la cosiddetta soglia di udibilità,  a  e non superare la cosiddetta soglia del dolore,  a ; mentre la frequenza deve essere compresa, all’incirca, tra  e.

 

Pressione acustica

La propagazione di un’onda sonora in un fluido dà luogo a variazioni della densità, della pressione e della velocità del fluido rispetto ai valori di equilibrio. La pressione acustica  è la fluttuazione di pressione prodotta dall’onda sonora, e risulta pari a , dove  è la pressione totale in presenza di propagazione sonora e  la pressione in assenza di suono. Analogamente, mentre la densità del fluido in presenza dell’onda sonora si può esprimere come  con  fluttuazione di densità prodotta dall’onda sonora; la velocità  del fluido è pari alla somma della velocità del fluido imperturbato  e delle fluttuazioni di velocità  prodotte dal passaggio dell’onda.

 

Velocità del suono

Si definisce la velocità termodinamica del suono come

,                                                                                                                                (34)

dove  e  sono rispettivamente pressione e densità imperturbata del mezzo. Poiché  è valutata nel limite , essa è una funzione indipendente dal tempo o debolmente dipendente dal tempo (come è ). Quando un’onda acustica si propaga in un gas assimilabile ad un gas perfetto, si può usare la legge adiabatica

,                                                                                                                                     (35)

da cui si ottiene

.                                                                                                                                      (36)

Usando l’equazione di stato dei gas perfetti , dove  è la costante specifica dei gas e  la temperatura in Kelvin, si vede come la velocità del suono sia essenzialmente funzione solo della temperatura

.                                                                                             (37)

 

Intensità acustica

L’intensità  di un’onda acustica rappresenta la potenza trasportata dall’onda sonora attraverso un’area unitaria ortogonale alla direzione di propagazione. Comunemente con intensità  si intende la media temporale dell’intensità istantanea :

                                                    (38)

dove  è un opportuno tempo di media. E’ da sottolineare il carattere vettoriale dell’intensità: l’intensità ha la direzione della velocità delle particelle dell’onda acustica. Poiché le onde sonore sono longitudinali, ossia la velocità delle particelle è nella stessa direzione di propagazione dell’onda, la natura vettoriale dell’intensità viene spesso sottointesa e la relazione (38) viene scritta come una relazione scalare riferendosi al modulo dell’intensità.

Nel caso di onde piane progressive vale , dove  è la pressione acustica e , come si vedrà in seguito, è l’impedenza acustica.

 

Potenza acustica

La potenza media  trasportata da un’onda acustica attraverso una superficie  qualsiasi è il flusso del vettore intensità  attraverso la superficie stessa

.                                                                                                                                  (39)

Nel caso di un’onda piana in un condotto di sezione trasversale costante,  è uniforme su una sezione trasversale di area  ed è diretto ortogonalmente ad , e quindi vale .

 

Impedenza acustica

Il rapporto tra la pressione acustica  ed il modulo della corrispondente velocità delle particelle  in un punto del mezzo nel quale il suono si propaga è detto impedenza acustica del mezzo e si misura in ; vale la relazione (40)

.                                                                                                                                             (40)

Nel caso di onde piane si dimostra che , dove ,  e ,  sono rispettivamente velocità e pressione di un’onda piana progressiva e di una regressiva. Pertanto l’impedenza acustica per onde piane vale

.                                                                                                                             (41)

 

Equazione delle onde sonore

Equazione d’onda per la pressione acustica che descrive la propagazione del suono in un fluido lineare non dissipativo, valida anche per la propagazione in mezzi non omogenei nei quali la velocità del suono è funzione della posizione, come si ha nell’atmosfera:

.                                                                                                            (42)

 

Decibel

Unità di misura inizialmente introdotta nelle telecomunicazioni per esprimere livelli relativi di potenza dei segnali, cioè rapporti fra potenze elettriche, e, successivamente, usata anche per esprimere, genericamente, rapporti fra grandezze omogenee e quindi, in particolare, attenuazioni ed amplificazioni in temirni di tensione o di intensità di corrente. Per definizione, date due grandezze  e , il livello relativo di  rispetto a  è, in

,                                                                                                                                  (43)

per cui tale livello risulta positivo oppure negativo a seconda che  sia rispettivamente maggiore o minore di .

In acustica è l’unità di misura logaritmica del livello sonoro, riferendo la potenza sonora  a , la pressione sonora  a , l’intensità sonora  a , valori tutti che corrispondono alla soglia normale di udibilità per un suono puro alla frequenza di . In particolare la (44) definisce il livello di pressione acustica

,                                                                              (44)

dove  è il valore efficace della pressione acustica nell’intervallo .

 

Onda piana

La configurazione delle condizioni al contorno per cui, ad ogni istante, ,  ed  hanno lo stesso valore in tutti i punti di una superficie piana, detta fronte d’onda, è detta di “onda piana”. Si approssimano bene come piane le onde che hanno percorso una lunga distanza dalla sorgente senza incontrare ostacoli.

Soluzione generale dell’equazione d’onda per un’onda piana che si propaga in direzione  è una combinazione di due funzioni arbitrarie,  -onda progressiva- e  -onda regressiva-, dove  è il generico vettore posizione. Queste soluzioni rappresentano due onde di ampiezza costante che si propagano nella direzione  con velocità : il “profilo dell’onda” trasla senza cambiare forma lungo  con velocità  o  a seconda che l’onda sia rispettivamente progressiva o regressiva.

Analizziamo il problema della tramissione di un’onda piana progressiva che incide normalmente su una parete immersa nel medesimo fluido di impedenza . Il coefficiente  di tramissione della potenza è il rapporto tra potenza trasmessa e incidente

                                         (45)

 

Onda armonica piana

La forma esplicita delle funzioni  ed  dipende dalle condizioni ai limiti. Consideriamo un condotto di dimensioni trasversali finite: un’onda piana può essere generata da una membrana piana che oscilla, di moto armonico con frequenza angolare , nella direzione dell’asse del condotto, posto coincidente ad .

Determiniamo l’espressione della pressione acustica per  con le seguenti condizioni:

1)    La pressione a  è .

2)    Nella regione  non ci sono ostacoli riflettenti o altre sorgenti.

Per la condizione 2) nella regione  viene generata solo l’onda progressiva che si propaga nella direzione positiva dell’asse . Poniamo quindi  e .

Per soddisfare anche la condizione 1) deve valere la (46)

.                             (46)

Non potendo disegnare l’andamento di  in funzione di entrambe le variabili spazio e tempo, immaginiamo prima di fissare un istante di tempo  e di rilevare simultaneamente i valori della pressione a diverse distanze dalla sorgente. Si otterrebbe così un grafico della pressione in funzione della posizione  di tipo sinusoidale. Alternativamente, si potrebbe collocare un microfono di misura in una certa posizione  e osservare l’andamento della pressione  in quel punto al trascorrere del tempo , ottenendo ancora un andamento sinusoidale della pressione.

E’ spesso conveniente rappresentare le funzioni sinusoidali mediante funzioni esponenziali di argomento complesso sottintendendo convenzionalmente che la funzione fisica reale è data dalla parte reale: in questa rappresentazione simbolica, le ampiezze sono in generale costanti complesse che includono eventuali fattori di fase costanti.

 

Analogia di Maxwell

Il controllo di suoni o rumori comporta la conoscenza, e a sua volta il controllo, dei fenomeni vibrazionali che li generano.

Il sistema vibrante più semplice è costituito da un sistema massa molla, come quello illustrato in figura, nel quale è incluso uno smorzatore viscoso in parallelo alla massa che tiene conto di tutte le possibili perdite interne del sistema.

Analogia tra elementi meccanici ed elementi di un circuito elettrico.

 

Indicando con  lo spostamento della massa  dalla posizione di equilibrio, si consideri il caso in cui la massa  sia sollecitata da una forza sinusoidale  e sia soggetta ad una forza elastica di richiamo . Teniamo anche conto dei fenomeni di dissipazione di energia per attrito, ipotizzando che la forza dovuta a questi fenomeni sia proporzionale alla velocità della massa, sia cioè esprimibile mediante l’espressione .  L’equazione del moto del sistema si può allora scrivere:

                   (47)

dove  è la velocità di spostamento della massa .

L’equazione (48) esprime l’equilibrio delle tensioni elettriche in un circuito elettrico formato da una resistenza, un’induttanza e una capacità poste in serie tra di loro:

.                                                                                                 (48)

L’analogia fra circuito elettrico e sistema meccanico, detta analogia di Maxwell, si verifica purché si faccia corrispondere alla corrente elettrica  la velocità di vibrazione , alla d.d.p  la forza motrice , all’induttanza  la massa , alla capacità  la cedevolezza meccanica (o complianza)  e alla resistenza  la resistenza meccanica .

Poiché lo studio dei circuiti elettrici  è assai consolidato e ben noto, è spesso conveniente estendere i risultati ottenuti per i circuiti elettrici equivalenti ai corrispondenti sistemi meccanici, utilizzando l’analogia elettromeccanica sopra descritta.

Esistono alcune regole pratiche che consentono di tracciare lo schema elettrico equivalente di un sistema meccanico: nei circuiti elettrici i bipoli in serie sono attraversati dalla stessa corrente, mentre più bipoli in parallelo sono sottoposti alla medesima differenza di potenziale. Queste regole, tradotte in linguaggio meccanico secondo l’analogia di Maxwell, conducono a considerare in serie elementi meccanici (siano esse masse, cedevolezze o resistenze) ai quali compete la stessa velocità di vibrazione, mentre devono essere considerati in parallelo elementi sottoposti alla stessa forza motrice.

In base a questi criteri, possiamo facilmente tracciare lo schema elettrico equivalente del sistema meccanico in figura. Sia la massa  sia gli estremi liberi delle due molle vibrano con la stessa velocità , pertanto i tre elementi del circuito equivalente vanno considerati in serie.

 

Sistema meccanico e circuito elettrico equivalente.

 

Leggi di Snell

In acustica le leggi di Snell descrivono le modalità di riflessione e rifrazione di un’onda sonora nella transizione tra due mezzi.

                                                 (I)                                                                (49)

                                         (II)                                                               (50)

dove il significato dei termini è esplicato qui sotto in figura.

Onda incidente, riflessa e trasmessa sulla superficie di separazione tra due mezzi; con relativi angoli di incidenza, riflessione e trasmissione.