Potere fonoisolante: effetto rigidità
e legge di massa

In questa zona si nota dapprima un andamento decrescente del potere fonoisolante in funzione della frequenza (“effetto rigidità”) fino ad un minimo in corrispondenza della frequenza caratteristica  (risonanza). Successivamente, dopo possibili minimi secondari, il potere fonoisolante aumenta linearmente, su scala logaritmica, con la frequenza (legge della massa).

La risonanza si spiega ricordando che la parete, a causa dei vincoli più o meno rigidi che ha ai bordi, presenta sempre un certo numero di modi normali di vibrazione, caratterizzati dal fatto che i corrispondenti valori della semilunghezza l’onda sono contenuti nelle dimensioni della parete stessa per multipli interi. Quando la frequenza del suono incidente è uguale a quella di uno dei modi normali, la parete entra in vibrazione e si ha il fenomeno della risonanza: la parete diventa sostanzialmente trasparente al suono ed il suo potere fonoisolante raggiunge un minimo. Al primo modo normale è associata la più importante frequenza di risonanza, , che, per pareti in muratura, è generalmente minore di 100 Hz. Come si vedrà in seguito,  è proporzionale a , dove  è la costante elastica della parete per unità di superficie ed  la sua massa per unità di superficie. Nel seguito si assumerà sempre un piccolo smorzamento interno, cioè piccolo assorbimento della parete. E’ da notare che al crescere dello smorzamento i picchi di risonanza tendono ad appiattirsi.

Per spiegare l’andamento complessivo del potere fonoisolante nella Regione 1 consideriamo dapprima il problema della trasmissione di un suono che incide normalmente su una parete divisoria.

La legge di Newton per il moto di una parete vincolata ai bordi di massa , smorzamento  e costante elastica , circondata da un fluido di impedenza acustica  e sottoposta ad un campo sonoro è

 

                                                                                              (3)

 

dove ,  e  sono rispettivamente le pressioni associate all’onda incidente, riflessa, trasmessa;  è la superficie della parete, mentre  ed  sono la velocità di vibrazione e lo spostamento della parete, rispettivamente.

 

Isolamento acustico di una parete vincolata ai bordi.

 

Definendo le densità di superficie ,  e  si può riscrivere

 

.                                   (4)

 

Notando che lo strato di fluido immediatamente a sinistra della parete deve avere la stessa velocità della parete e anche la stessa velocità dello strato di fluido immediatamente a destra, deve essere . Ricordando che , le definizioni di  e  ( è il coefficiente di riflessione della pressione acustica, pari a ), e dividendo per , si ha

 

.                                                                                                                                        (5)

 

Assumendo che l’onda incidente, riflessa e trasmessa sia di tipo armonico, cioè , , ,  e , l’equazione di moto diventa

 

,                                                (6)

 

dove  è l’impedenza acustica specifica della parete.

Come si vede nella (6) ’impedenza acustica specifica della parete ha la stessa forma dell’impedenza di un circuito risonante RLC dove la pressione totale netta agente sulla parete è equivalente alla tensione, la velocità di spostamento alla corrente, la massa specifica all’induttanza, la resistenza di smorzamento alla resistenza elettrica e l’inverso della costante elastica (complianza) alla capacità.

Dividendo la (6) per  si ottiene infine

 

                                                                                                                           (7)

 

dove  e  sono i coefficienti di riflessione e trasmissione per la pressione.

 

Nell’approssimazione di piccolo smorzamento (), dalle relazioni (5) e (7) si ottiene per

 

                                 (8)

 

dove  è la frequenza di risonanza della parete dovuta alla propria massa ed elasticità.

L’andamento qualitativo di questa equazione è quello indicato nella Regione 1 della figura: troviamo sia la condizione di risonanza in corrispondenza alla frequenza  (per cui  e , cioè il suono si trasmette interamente attraverso la parete) che gli andamenti lineari fuori risonanza:

- Per  vale , da cui  e quindi .

Sostituendo  si ottiene  e quindi

 

.                                                                                                            (9)

 

Se, come si verifica per molti materiali, è  (nel caso dell’aria ), si trova la seguente relazione del potere fonoisolante nella zona dove domina l’effetto rigidità: . Il potere fonoisolante diminuisce di  per ogni raddoppio di frequenza e, variando il materiale che costituisce la parete, aumenta al crescere della costante elastica . Questo effetto sarà dunque ben visibile nel caso di pareti sottili, molto rigide e di massa trascurabile.

- Per  vale , da cui  e quindi .

Sostituendo nell’espressione (2) del potere fonoisolante si ottiene la cosiddetta legge della massa per incidenza normale

 

.                                                                                                              (10)

 

In analogia a quanto già trovato per , per  si ha . Da quest’ultima si vede come il potere fonoisolante aumenti di  per ogni raddoppio della massa per unità di area  o per ogni raddoppio della frequenza .

 

Andamento del potere fonoisolante di una parete per incidenza normale.

 

La legge della massa assume espressioni leggermente diverse quando si suppone che l’onda sonora incida obliquamente sulla parete oppure quando si suppone che l’onda sonora sia ad incidenza casuale.