Si
definisce potere fonoisolante o transmission loss la seguente grandezza
misurata in ![]()
(1)
che
caratterizza le proprietà di una parete divisoria dal punto di vista della
trasmissione del suono.
è il coefficiente di
trasmissione della potenza acustica ed equivale al rapporto fra la potenza
dell’onda
sonora trasmessa al di là della parete divisoria e la potenza
dell’onda
incidente. Assumendo un’onda
piana progressiva che incide ortogonalmente su una
parete circondata dal medesimo fluido si dimostra che
, dove
è il
coefficiente di trasmissione della pressione acustica, ovvero il rapporto fra
la pressione
dell’onda sonora trasmessa e
la pressione
dell’onda incidente. Si ha
dunque
. (2)
Nella seguente figura è rappresentato qualitativamente l’andamento complessivo del potere fonoisolante di una singola parete divisoria in funzione della frequenza dell’onda sonora incidente.

Curva rappresentativa dell’andamento del potere fonoisolante di una singola parete omogenea in funzione della frequenza.
Regione 1
In
questa zona si nota dapprima un andamento decrescente del potere fonoisolante
in funzione della frequenza (“effetto rigidità”) fino ad un minimo in
corrispondenza della frequenza caratteristica
(risonanza). Successivamente,
dopo possibili minimi secondari, il potere fonoisolante aumenta linearmente, su
scala logaritmica, con la frequenza (legge della massa).
La risonanza si spiega ricordando che
la parete, a causa dei vincoli più o meno rigidi che ha ai bordi, presenta
sempre un certo numero di modi normali di vibrazione, caratterizzati dal fatto
che i corrispondenti valori della semilunghezza l’onda sono contenuti nelle
dimensioni della parete stessa per multipli interi. Quando la
frequenza del
suono incidente è uguale a quella di uno dei modi normali, la parete entra in
vibrazione e si ha il fenomeno della risonanza: la parete diventa
sostanzialmente trasparente al suono ed il suo potere fonoisolante raggiunge un
minimo. Al primo modo normale è associata la più importante frequenza di
risonanza,
, che, per pareti in muratura,
è generalmente minore di 100 Hz. Come si vedrà in seguito,
è proporzionale a
, dove
è la costante
elastica della parete per unità di superficie ed
la sua massa per unità di
superficie. Nel seguito si assumerà sempre un piccolo smorzamento interno, cioè
piccolo assorbimento della parete. E’ da notare che al crescere dello
smorzamento i picchi di risonanza tendono ad appiattirsi.
Per spiegare l’andamento complessivo del potere fonoisolante nella Regione 1 consideriamo dapprima il problema della trasmissione di un suono che incide normalmente su una parete divisoria.
La
legge di Newton per il moto di una parete vincolata ai bordi di massa
,
smorzamento
e costante elastica
,
circondata da un fluido di impedenza acustica
e sottoposta ad un campo
sonoro è
(3)
dove
,
e
sono
rispettivamente le pressioni associate all’onda incidente, riflessa, trasmessa;
è
la superficie della parete, mentre
ed
sono la velocità di
vibrazione e lo spostamento della parete, rispettivamente.

Isolamento acustico di una parete vincolata ai bordi.
Definendo
le densità di superficie
,
e
si può
riscrivere
. (4)
Notando
che lo strato di fluido immediatamente a sinistra della parete deve avere la
stessa velocità della parete e anche la stessa velocità dello strato di fluido
immediatamente a destra, deve essere
. Ricordando che
, le
definizioni di
e
(
è il
coefficiente di riflessione della pressione acustica, pari a
), e
dividendo per
, si ha
. (5)
Assumendo
che l’onda incidente, riflessa e trasmessa sia di tipo armonico, cioè
,
,
,
e
, l’equazione
di moto diventa
, (6)
dove
è
l’impedenza acustica specifica della parete.
Come si vede nella (6) ’impedenza acustica specifica della parete ha la stessa forma dell’impedenza di un circuito risonante RLC dove la pressione totale netta agente sulla parete è equivalente alla tensione, la velocità di spostamento alla corrente, la massa specifica all’induttanza, la resistenza di smorzamento alla resistenza elettrica e l’inverso della costante elastica (complianza) alla capacità.
Dividendo
la (6) per
si ottiene infine
(7)
dove
e
sono
i coefficienti di riflessione e trasmissione per la pressione.
Nell’approssimazione
di piccolo smorzamento (
), dalle relazioni (5) e (7)
si ottiene per ![]()
(8)
dove
è
la frequenza di risonanza della parete dovuta alla propria massa ed elasticità.
L’andamento
qualitativo di questa equazione è quello indicato nella Regione 1 della figura:
troviamo sia la condizione di risonanza in corrispondenza alla frequenza
(per cui
e
, cioè il
suono si trasmette interamente attraverso la parete) che gli andamenti lineari
fuori risonanza:
-
Per
vale
,
da cui
e
quindi
.
Sostituendo
si
ottiene
e
quindi
. (9)
Se,
come si verifica per molti materiali, è
(nel caso dell’aria
), si
trova la seguente relazione del potere fonoisolante nella zona dove domina
l’effetto rigidità:
. Il potere fonoisolante
diminuisce di
per ogni raddoppio di
frequenza e, variando il materiale che costituisce la parete, aumenta al
crescere della costante elastica
. Questo effetto sarà dunque
ben visibile nel caso di pareti sottili, molto rigide e di massa trascurabile.
-
Per
vale
,
da cui
e
quindi
.
Sostituendo nell’espressione (2) del potere fonoisolante si ottiene la cosiddetta legge della massa per incidenza normale
. (10)
In
analogia a quanto già trovato per
, per
si ha
. Da
quest’ultima si vede come il potere fonoisolante aumenti di
per ogni raddoppio
della massa per unità di area
o per ogni raddoppio della
frequenza
.

Andamento del potere fonoisolante di una parete per incidenza normale.
La legge della massa assume espressioni leggermente diverse quando si suppone che l’onda sonora incida obliquamente sulla parete oppure quando si suppone che l’onda sonora sia ad incidenza casuale.
-->Potere fonoisolante di una parete divisoria per incidenza obliqua
Consideriamo sempre una parete o un pannello vincolato ai bordi.

Suono trasmesso attraverso un pannello di massa finita immerso in un mezzo.
Per
possiamo
trascurare le forze elastiche e, assumendo piccolo smorzamento (
), in
completa analogia al caso di incidenza normale otteniamo l’equazione (11) per
il moto della parete:
. (11)
L’accelerazione
del
pannello si può esprimere come
, e quindi
. (12)
Considerando
ancora onde armoniche per cui
e dividendo per
si ha
(13)
che,
messa a sistema con l’ancora valida
(relazione (5)), fornisce l’espressione
(14) per il coefficiente di trasmissione della pressione
. (14)
Ora, usando la (2), si ottiene l’espressione (15) per il potere fonoassorbente della parete
. (15)
Si
nota immediatamente che per
la (15) coincida con la legge
della massa trovata per l’incidenza normale (relazione (10)), e che il valore
del potere fonoisolante diminuisce nel caso di effettiva incidenza obliqua,
cioè quando
.
-->Potere fonoisolante di una parete divisoria per incidenza casuale
Il campo acustico in una stanza è meglio descritto come campo diffuso, cioè come insieme di onde sonore piane di stessa intensità media che viaggiano con uguale probabilità in tutte le direzioni.
In
questo caso si può definire un coefficiente medio
di trasmissione della
pressione
(16)
dove
è
l’angolo solido,
l’angolo di latitudine e
quello di
longitudine da cui
è indipendente. Integrando su
tutti gli angoli di incidenza fra
e
, cioè assumendo
, si
ottiene l’ espressione (17) del potere fonoisolante per incidenza “random”:
. (17)
Misure
sperimentali sono però ben rappresentate dalla legge empirica
: una
spiegazione della sua maggiore affidabilità risiede nel fatto che
l’integrazione fino a
da troppo peso agli angoli
prossimi all’incidenza radente, che non hanno in realtà un alto grado di
probabilità.
Regione 2
A
frequenze molto più grandi di
(
) si nota una
deviazione dalle leggi di massa, ed in particolare un’altra serie di risonanze dovute
al cosiddetto “effetto coincidenza”.
Consideriamo
il problema della trasmissione del suono attraverso una parete divisoria di
spessore piccolo rispetto alla lunghezza d’onda del suono nel materiale della
parete (
)
quando l’onda acustica incide obliquamente.

Deformazione flessionale di un pannello dovuto a un’onda sonora che incide obliquamente.
Al
propagarsi dell’onda i massimi ed i minimi di pressione si muovono lungo il
pannello forzando la deformazione a muoversi lungo l’asse
: in questo modo nel
pannello si propaga un’onda “flessionale”.
Per un pannello di spessore
la
rigidità
alla
flessione si misura in
ed è
(18)
dove
è
il modulo di Young (grandezza caratteristica di un materiale pari al rapporto
tra la forza applicata sull’area di applicazione e l’allungamento relativo), e
è il
coefficiente di Poisson (pari al rapporto tra deformazione trasversale e
deformazione longitudinale).
Altro
parametro caratteristico del materiale è rappresentato dalla velocità
di
propagazione delle onde longitudinali nel pannello. In ogni direzione del piano
del pannello si ha
(19)
dove
è
la densità superficiale di massa per millimetro di spessore.
L’equazione delle onde di flessione di un pannello libero da forze esterne derivanti dal fluido circostante, ossia non sottoposto ad alcun campo sonoro, è
(20)
dove
è
lo spostamento trasversale del pannello, ovvero lo spostamento lungo la
direzione
della figura, assunto
funzione della sola
. Cerchiamo soluzioni dell’equazione
differenziale (20) che rappresentano onde armoniche che si propagano lungo
, ovvero
del tipo
dove
è
la velocità di propagazione delle possibili onde di flessione. Sostituendo
nell’equazione differenziale (20) si ha
(21)
e, ricordando le definizioni (18) e (19),
. (22)
La
relazione di dispersione (22), che lega la velocità di propagazione dell’onda
flessionale alla sua frequenza, sottolinea che sono possibili soltanto quelle
onde armoniche flessionali che si propagano nel pannello con velocità
.
Ora, se il pannello è immerso in un fluido nel quale si propaga un’onda incidente su di un lato del pannello occorre includere nell’equazione delle onde elastiche le forze dovute alle pressioni delle onde incidente, riflessa e trasmessa
. (23)
Procedendo inizialmente in modo analogo a quanto visto nel caso di pannello libero da forze esterne si ottiene
. (24)
L’elasticità
del pannello non modifica la condizione di continuità per la velocità delle
particelle, quindi è ancora valida la relazione (5),
, che, combinata con
la relazione (24), fornisce il seguente coefficiente di trasmissione della
pressione
(25)
dove
(
è la
velocità dell’onda incidente) è la componente lungo la parete della velocità
dell’onda incidente: quando essa coincide con la velocità
, di propagazione
del modo flessionale del pannello, il coefficiente di trasmissione diventa
uguale ad
ed
il potere fonoisolante tende a
. Questo effetto è chiamato
“effetto coincidenza”.
A
frequenze sufficientemente basse (
) l’espressione (25) si riduce
all’espressione (14) per
da
cui si ottiene la legge
della massa per incidenza obliqua (15), mentre ad alte frequenze
le curve
del potere fonoisolante salgono rapidamente al di sopra dei valori della legge
della massa perché il moto del pannello è dominato dalla costante elastica
piuttosto che dalla massa. Si è soliti caratterizzare la condizione di
coincidenza con la frequenza
alla quale avviene: ponendo
si ha
; (26)
la
più bassa frequenza
alla quale si ha la
coincidenza è per
:
. (27)
Usando
(26) e (27) si può infine scrivere il potere fonoisolante della parete, valido per
,
esplicitando la sua dipendenza dall’angolo di incidenza
dell’onda sonora
. (28)
Metodo pratico per ricavare i valori del potere fono isolante
Per
costruire il grafico che rappresenza l’andamento in funzione della frequenza
del potere fonoisolante per una parete omogenea di ben definito materiale e
spessore, si può iniziare tracciando la retta con pendenza
che rappresenta
l’andamento del potere fonoisolante secondo la legge della massa.
|
|
|
|
|
|
Mattoni |
37 |
4.5 |
1.9 |
|
Calcestruzzo |
28 |
4.5 |
2.3 |
|
Vetro |
17 |
10 |
2.5 |
|
Compensato |
19 |
6.5 |
0.78 |
|
Alluminio |
29 |
11 |
2.66 |
|
Intonaco |
30 |
8 |
1.71 |
|
Piombo |
56 |
4 |
11.2 |
|
Acciaio |
40 |
11 |
7.6 |
Conoscendo
il tipo di materiale adoperato (vedi tabella qui sopra) si traccia poi una
retta orizzontale a una quota corrispondente all’altezza
del plateau
caratteristica del materiale, che incontrerà la retta precedente,
rappresentativa della legge della massa, in un punto A. Questo punto
costituisce il limite di validità superiore per la legge della massa ed
individua la frequenza
che, moltiplicata per il
rapporto delle frequenze
, determina la frequenza
del punto
B, che insieme ad A individua sulla retta orizzontale il segmento sostitutivo
del reale andamento del fenomeno di coincidenza. Alle alte frequenze il grafico
viene completato con una semiretta con pendenza di circa
spiccata a partire
dal punto B.
Pareti composite
Quando
la parete è composta da diversi elementi si assume che la potenza totale
trasmessa
sia la somma delle potenze
trasmesse attraverso le singole parti della parete
(29)
dove
,
assunto in prima approssimazione pari a
, è il coefficiente di
trasmissione della potenza associato all’area
.
Il potere fonoisolante composto risulta allora
. (30)
A titolo di esempio consideriamo una
finestra di vetro spessa
, di superficie totale
(comprensiva
di aperture) pari ad
e con una zona aperta avente
superficie
. Per la superficie vetrata il
valore del coefficiente di tramissione della potenza a
è
, mentre
per la porzione aperta è evidentemente
.
Il valore medio del coefficiente di tramissione per la finestra semiaperta si trova con la (29)
(31)
e quindi, usando la (30), il potere fonoisolante risulta
(32)
Se la finestra fosse completamente chiusa si avrebbe invece
(33)
Dal
confronto dei risultati (32) e (33) si evince che lasciando la finestra aperta
solo per il
si ha una perdita del potere
fonoisolante di ben
.
Appendice
Suono
La
causa delle sensazioni uditive, consistente in onde elastiche longitudinali
nell’aria, di intensità e frequenza appropriate: l’intensità deve superare la
cosiddetta soglia di udibilità,
a
e non superare la
cosiddetta soglia del dolore,
a
; mentre la
frequenza deve essere compresa, all’incirca, tra
e
.
Pressione acustica
La
propagazione di un’onda sonora in un fluido dà luogo a variazioni della
densità, della pressione e della velocità del fluido rispetto ai valori di
equilibrio. La pressione acustica
è la fluttuazione di pressione
prodotta dall’onda sonora, e risulta pari a
, dove
è la pressione
totale in presenza di propagazione sonora e
la pressione in assenza di
suono. Analogamente, mentre la densità del fluido in presenza dell’onda sonora
si può esprimere come
con
fluttuazione di
densità prodotta dall’onda sonora; la velocità
del fluido è pari alla somma
della velocità del fluido imperturbato
e delle fluttuazioni di
velocità
prodotte
dal passaggio dell’onda.
Velocità del suono
Si definisce la velocità termodinamica del suono come
, (34)
dove
e
sono
rispettivamente pressione e densità imperturbata del mezzo. Poiché
è valutata
nel limite
, essa è una funzione
indipendente dal tempo o debolmente dipendente dal tempo (come è
). Quando
un’onda acustica si propaga in un gas assimilabile ad un gas perfetto, si può
usare la legge adiabatica
, (35)
da cui si ottiene
. (36)
Usando
l’equazione di stato dei gas perfetti
, dove
è la costante
specifica dei gas e
la temperatura in Kelvin, si
vede come la velocità del suono sia essenzialmente funzione solo della temperatura
. (37)
Intensità acustica
L’intensità
di
un’onda acustica rappresenta la potenza trasportata dall’onda sonora attraverso
un’area unitaria ortogonale alla direzione di propagazione. Comunemente con
intensità
si intende la media temporale
dell’intensità istantanea
:
(38)
dove
è
un opportuno tempo di media. E’ da sottolineare il carattere vettoriale
dell’intensità: l’intensità ha la direzione della velocità delle particelle
dell’onda acustica. Poiché le onde sonore sono longitudinali, ossia la velocità
delle particelle è nella stessa direzione di propagazione dell’onda, la natura
vettoriale dell’intensità viene spesso sottointesa e la relazione (38) viene
scritta come una relazione scalare riferendosi al modulo dell’intensità.
Nel caso di onde piane progressive
vale
,
dove
è
la pressione acustica e
, come si vedrà in seguito, è
l’impedenza acustica.
Potenza acustica
La
potenza media
trasportata da un’onda
acustica attraverso una superficie
qualsiasi è il flusso del
vettore intensità
attraverso la superficie
stessa
. (39)
Nel
caso di un’onda piana in un condotto di sezione trasversale costante,
è uniforme
su una sezione trasversale di area
ed è diretto ortogonalmente
ad
,
e quindi vale
.
Impedenza acustica
Il
rapporto tra la pressione acustica
ed il modulo della
corrispondente velocità delle particelle
in un punto del mezzo nel
quale il suono si propaga è detto impedenza acustica del mezzo e si misura in
; vale la
relazione (40)
. (40)
Nel caso di onde piane si dimostra che
,
dove
,
e
,
sono
rispettivamente velocità e pressione di un’onda piana progressiva e di una
regressiva. Pertanto l’impedenza acustica per onde piane vale
. (41)
Equazione delle onde sonore
Equazione d’onda per la pressione acustica che descrive la propagazione del suono in un fluido lineare non dissipativo, valida anche per la propagazione in mezzi non omogenei nei quali la velocità del suono è funzione della posizione, come si ha nell’atmosfera:
. (42)
Decibel
Unità
di misura inizialmente introdotta nelle telecomunicazioni per esprimere livelli
relativi di potenza dei segnali, cioè rapporti fra potenze elettriche, e,
successivamente, usata anche per esprimere, genericamente, rapporti fra
grandezze omogenee e quindi, in particolare, attenuazioni ed amplificazioni in
temirni di tensione o di intensità di corrente. Per definizione, date due
grandezze
e
, il livello
relativo di
rispetto a
è, in ![]()
, (43)
per
cui tale livello risulta positivo oppure negativo a seconda che
sia
rispettivamente maggiore o minore di
.
In acustica è l’unità di misura
logaritmica del livello sonoro, riferendo la potenza sonora
a
, la
pressione sonora
a
, l’intensità sonora
a
,
valori tutti che corrispondono alla soglia normale di udibilità per un suono
puro alla frequenza di
. In particolare la (44)
definisce il livello di pressione acustica
, (44)
dove
è il
valore efficace della pressione acustica nell’intervallo
.
Onda piana
La
configurazione delle condizioni al contorno per cui, ad ogni istante,
,
ed
hanno lo
stesso valore in tutti i punti di una superficie piana, detta fronte d’onda, è
detta di “onda piana”. Si approssimano bene come piane le onde che hanno percorso
una lunga distanza dalla sorgente senza incontrare ostacoli.
Soluzione generale dell’equazione
d’onda per un’onda piana che si propaga in direzione
è una combinazione
di due funzioni arbitrarie,
-onda progressiva- e
-onda
regressiva-, dove
è il generico vettore
posizione. Queste soluzioni rappresentano due onde di ampiezza costante che si
propagano nella direzione
con velocità
: il
“profilo dell’onda” trasla senza cambiare forma lungo
con velocità
o
a seconda
che l’onda sia rispettivamente progressiva o regressiva.
Analizziamo il problema della
tramissione di un’onda piana progressiva che incide normalmente su una parete
immersa nel medesimo fluido di impedenza
. Il coefficiente
di
tramissione della potenza è il rapporto tra potenza trasmessa e incidente
(45)
Onda armonica piana
La
forma esplicita delle funzioni
ed
dipende dalle
condizioni ai limiti. Consideriamo un condotto di dimensioni trasversali
finite: un’onda piana può essere generata da una membrana piana che oscilla, di
moto armonico con frequenza angolare
, nella direzione dell’asse
del condotto, posto coincidente ad
.
Determiniamo
l’espressione della pressione acustica per
con le seguenti condizioni:
1) La pressione a
è
.
2) Nella regione
non ci sono
ostacoli riflettenti o altre sorgenti.
Per
la condizione 2) nella regione
viene generata solo l’onda
progressiva che si propaga nella direzione positiva dell’asse
. Poniamo
quindi
e
.
Per soddisfare anche la condizione 1) deve valere la (46)
. (46)
Non
potendo disegnare l’andamento di
in funzione di entrambe le
variabili spazio e tempo, immaginiamo prima di fissare un istante di tempo
e di
rilevare simultaneamente i valori della pressione a diverse distanze dalla
sorgente. Si otterrebbe così un grafico della pressione in funzione della
posizione
di tipo sinusoidale.
Alternativamente, si potrebbe
collocare un microfono di misura in una certa
posizione
e osservare l’andamento della
pressione
in quel punto al trascorrere
del tempo
,
ottenendo ancora un andamento sinusoidale della pressione.
E’ spesso conveniente rappresentare le funzioni sinusoidali mediante funzioni esponenziali di argomento complesso sottintendendo convenzionalmente che la funzione fisica reale è data dalla parte reale: in questa rappresentazione simbolica, le ampiezze sono in generale costanti complesse che includono eventuali fattori di fase costanti.
Analogia di Maxwell
Il controllo di suoni o rumori comporta la conoscenza, e a sua volta il controllo, dei fenomeni vibrazionali che li generano.
Il sistema vibrante più semplice è costituito da un sistema massa molla, come quello illustrato in figura, nel quale è incluso uno smorzatore viscoso in parallelo alla massa che tiene conto di tutte le possibili perdite interne del sistema.

Analogia tra elementi meccanici ed elementi di un circuito elettrico.
Indicando
con
lo
spostamento della massa
dalla posizione di
equilibrio, si consideri il caso in cui la massa
sia sollecitata da una forza
sinusoidale
e sia soggetta ad una forza
elastica di richiamo
. Teniamo anche conto dei
fenomeni di dissipazione di energia per attrito, ipotizzando che la forza
dovuta a questi fenomeni sia proporzionale alla velocità della massa, sia cioè
esprimibile mediante l’espressione
. L’equazione del moto del
sistema si può allora scrivere:
![]()
(47)
dove
è
la velocità di spostamento della massa
.
L’equazione (48) esprime l’equilibrio delle tensioni elettriche in un circuito elettrico formato da una resistenza, un’induttanza e una capacità poste in serie tra di loro:
. (48)
L’analogia
fra circuito elettrico e sistema meccanico, detta analogia di Maxwell, si
verifica purché si faccia corrispondere alla corrente elettrica
la
velocità di vibrazione
, alla d.d.p
la forza
motrice
,
all’induttanza
la massa
, alla capacità
la
cedevolezza meccanica (o complianza)
e alla resistenza
la
resistenza meccanica
.
Poiché lo studio dei circuiti elettrici è assai consolidato e ben noto, è spesso conveniente estendere i risultati ottenuti per i circuiti elettrici equivalenti ai corrispondenti sistemi meccanici, utilizzando l’analogia elettromeccanica sopra descritta.
Esistono alcune regole pratiche che consentono di tracciare lo schema elettrico equivalente di un sistema meccanico: nei circuiti elettrici i bipoli in serie sono attraversati dalla stessa corrente, mentre più bipoli in parallelo sono sottoposti alla medesima differenza di potenziale. Queste regole, tradotte in linguaggio meccanico secondo l’analogia di Maxwell, conducono a considerare in serie elementi meccanici (siano esse masse, cedevolezze o resistenze) ai quali compete la stessa velocità di vibrazione, mentre devono essere considerati in parallelo elementi sottoposti alla stessa forza motrice.
In
base a questi criteri, possiamo facilmente tracciare lo schema elettrico
equivalente del sistema meccanico in figura. Sia la massa
sia gli estremi
liberi delle due molle vibrano con la stessa velocità
, pertanto i tre
elementi del circuito equivalente vanno considerati in serie.

Sistema meccanico e circuito elettrico equivalente.
Leggi di Snell
In acustica le leggi di Snell descrivono le modalità di riflessione e rifrazione di un’onda sonora nella transizione tra due mezzi.
![]()
![]()
(I) (49)
![]()
(II) (50)
dove il significato dei termini è esplicato qui sotto in figura.

Onda incidente, riflessa e trasmessa sulla superficie di separazione tra due mezzi; con relativi angoli di incidenza, riflessione e trasmissione.
Bibliografia
- Beranek-Vér, Noise and vibration control engineering, Wiley Interscience
- Ruffina, Acustica con applicazioni, Dispense 2007/08
- Moncada-Santoboni, Acustica, Casa Editrice Ambrosiana
- Cirillo, Acustica Applicata, McGraw-Hill
- Aa Vv, Enciclopedia delle scienze fisiche, Treccani